Informacaritas n. 20 Dicembre 2017

Incontro tra il mondo delle missioni e la Caritas diocesana.

 

Giorno 17 ottobre presso l’Episcopio, si è realizzato il primo incontro con il mondo delle missioni, nella persona di suor Lucia Cantalupo che opera in Brasile a Sapè,  e la Caritas Diocesana con il  Vescovo ed i suoi diaconi. L’incontro già programmato nel mese di ottobre, mese che la chiesa dedica in maniera particolare alle missioni, è stato un momento straordinario nel quale  il Vescovo ha  indicato  la dimensione delle missioni quale settore importantissimo della Caritas Diocesana che,  in collaborazione con l’Ufficio Diocesano Missionario, deve dare uno slancio nuovo affinchè  la dimensione della carità comprenda nel suo seno tutte le dimensioni delle periferie esistenziali della nostra storia. Cio’ significa allargare lo sguardo ed il respiro oltre i confini delle parrocchie, delle diocesi, della nazione  di appartenenza, per allargarsi idealmente e praticamente al mondo intero. Questo respiro e questo orizzonte ci permette di “vedere”  ed accompagnare  la nostra chiesa e le nostre comunità ad uscire dai propri confini e vivere per,  come ci è possibile  lo spirito missionario. La presenza di suor Lucia Cantalupo, missionaria della nostra diocesi, in rappresentanza di altri missionari religiosi e laici in diverse parti del mondo, ci ha permesso di ascoltare la sua esperienza in terra di missione,  la sua chiamata a stare accanto ai piccoli, a deboli, ai senza voce, per fare come Gesù: stare con loro condividendo la loro storia, le loro sofferenze, privazioni, sopraffazioni. Sono storie che ci fanno capire come la globalizzazione del male e della sopraffazione ragginge ogni confine e non risparmia uomini, donne, bambini, famiglie, ed interi paesi. Paesi le cui ricchezze enormi sono nelle mani di pochi senza scrupoli e che sembrano sconoscere   i concetti di amore, compassione, solidarietà, uguaglianza, progresso  e giustizia per tutti. L’impegno della nostra Chiesa dice la condivisione con loro per un mondo piu’ giusto, certo, senza dimenticare chi sta vicino a noi, nei nostri territori, ma con uno sguardo ed un’azione che comprende ed abbraccia i piu’ lontani geograficamente.

Sposeremo i loro progetti, facendoci carico di microprogetti che possiamo realizzare nei momenti forti dell’anno liturgico, per come li conosciamo: l’Avvento di fraternità e la Quaresima di Carità. Essi saranno l’occasione per esprimere praticamente la nostra condivisione al loro ministero missionario. Un piccolo pieghevole sarà realizzato in collaborazione con l’ufficio missionario e con la collaborazione di tutta l’equipe caritas.

 

Sarà compito dei responsabili del settore missionario Caritas, durante l’anno trovare modi e momenti per animare la carità missionaria nelle parrocchie della diocesi.

Il lavoro di rete con i gruppi missionari, le onlus ed associazioni che operano in questo settore saranno un segno della comunione e della sinodalità tanto voluta e desiderata dal nostro Vescovo. (P.V.)

Festa per la Diocesi: nel ventennale dell’istituzione del Diaconato Permanente e nel bicentenario della diocesi, arrivano altre cinque ordinazioni.

 

  • Quest’anno, e precisamente il 18 ottobre, a distanza di vent’anni esatti, si ricordano le prime ordinazioni diaconali di uomini sposati nella nostra diocesi. Un evento storico che vide S.E. Mons. Vincenzo Cirrincione, di venerata memoria, promuovere l’inizio del percorso di preparazione  e di discernimento per il Diaconato Uxorato.  Preparazione e discernimento affidato a don Vincenzo Cultraro e  che vide  i primi frutti il 18 ottobre 1997 festa di S. Luca Evangelista.  Quel giorno presso  il Duomo di Enna, venivano ordinati i primi diaconi permanenti della diocesi nella persona di Demtrio Cardaci e Pietro Valenti entrambi di Enna, assieme al compianto don Carmelo Cannizzo (diacono anch’esso, ma per il presbiterato).  Fu un evento che ebbe al tempo una grande risonanza anche mediatica, trattandosi,  per la prima volta nella nostra diocesi,  dell’ingresso nel clero,  di uomini sposati con una propria famiglia. In questi vent’anni i diaconi permanenti ordinati, sono stati otto, ed hanno arricchito la nostra diocesi di vocazioni al servizio della nostra chiesa in diversi comuni della diocesi. Ricordiamo così, con grande commozione il compianto diacono Rocco Goldini di Gela, cappellano dei vigili urbani di Gela, che prematuramente ci ha lasciati e insieme con noi in maniera diversa, ma altrettanto importante per la nostra chiesa, rimane a comporre il collegio diaconale. Collegio Diaconale che giorno 4 novembre, memoria di San Carlo Borromeo,  si  arricchirà di altri cinque fratelli che saranno ordinati in tale data da S.E. Mons. Rosario Gisana, che tanto sta operando in modo straordinario in  favore del diaconato permanente,  perno su cui   tutta la pastorale della Caritas diocesana si sta inserendo, perchè riprenda slancio in tutta la diocesi. Gli ultimi documenti pubblicati ed offerti alla riflessione di tutta la diocesi, chiamano a raccolta in maniera esplicita i diaconi attorno alla sua persona,  quale direttore della Caritas Diocesana,  affinchè  in maniera esclusiva,  dedichino le proprie energie pastorali all’attività della Caritas e quindi a quegli ambiti pastorali propri che qualificano il loro ministro diaconale. Dal 4 novembre saranno allora dodici i Diaconi permanenti della nostra diocesi. Un numero  che richiama quasi istantaneamente a tantissime realtà simboliche della vita della Chiesa che tutti noi ben conosciamo  e che riempie tutti noi di una grande gioia. Non si tratta di numeri, ma di Chiesa in cammino che vuole, attraverso “uomini scelti dal popolo”, servire tutti i suoi membri, specialmente i piu’ piccoli e i piu’ poveri,   vera ricchezza della Chiesa, e portatori della presenza di Cristo nella storia.  I dodici diaconi, che formeranno il collegio diaconale, vengono a formare il Consiglio Diaconale, che assieme al Consiglio Presbiterale e a quello Pastorale e  si pongono come organismo proprio di partecipazione e collaborazione accanto al Vescovo. Essi opereranno in quattro ambiti ben definiti:
  • settore pastorale missionaria;
  • settore pastorale sanitaria;
  • settore pastorale carceraria;
  • settore  pastorale del lavoro.

In collaborazione e comunione con i ripettivi uffici e direttori, opereranno in sintonia con il Piano Pastorale Diocesano e con tutte le componenti che in tale piano sono impegnati per il raggiungimento delle prospettive pastorali in esso delineate. Affidiamo  a Maria Santissima della Vittorie, patrona della diocesi,  i nuovi diaconi, tutta la Chiesa che è in Piazza Armerina,  perchè fedele al suo mandato,  risplenda della  gloria del suo Signore,  che nei piccoli e deboli,   manifesta nei secoli  la sua misericordia. (P.V.)

Ecco il collegio diaconale cosi’ come risulterà composto dal 4 novembre 2017

  • diac.  GIUSEPPE AQUILA  da Gela
  • diac.  DEMETRIO CARDACI  da Enna
  • diac. VINCENZO DI MARTINO da  Mazzarino
  • diac. SALVATORE FARINA da Piazza Armerina
  • diac. SALVATORE GUELI   da  Niscemi
  • diac. DAMIANO LAURETTA da Gela
  • diac. GIOVANNI MOLE’  da Gela
  • diac. SALVATORE ORLANDO da Enna
  • diac. ROCCO SANFILIPPO da Gela
  • diac. FRANCESCO SPAMPINATO da Gela
  • diac. PIETRO VALENTI da Enna
  • diac. MARIO ZUCCARELLO da Enna

 

 

Le linee guida équipes Caritas (da www.diocesipiazza.it)

Nella sua lettera il Vescovo presenta i ‘compiti’ dei Diaconi.

Mons. Rosario Gisana, direttore diocesano della Caritas, scrive ai presbiteri, ai diaconi, ai direttori degli Organismi Pastorali e agli Operatori Caritas della Diocesi, una lettera per presentare le linee guida delle équipes Caritas dei Vicariati e le loro attività, tra le quali quella del ‘Centro di Ascolto’. (Il testo integrale
In questa lettera mons. Gisana  evidenzia la triplice finalità del Centro di Ascolto, sottolineando la necessità di “un comportamento rispettoso e una particolare capacità di ascolto che si matura nella preghiera”.
Presenta inoltre i compiti che sono affidati ai diaconi a partire dall’esercizio della Carità.

 

Piano Pastorale Diocesano 2017-2020

 

E’ on line nel sito della diocesi il Piano Pastorale Diocesano e la lettera ai Presbiteri e Diaconi della nostra diocesi. Condividiamo nel nostro sito, perchè tutti noi in comunione col nostro  Vescovo e tra di noi,  collaborariamo alla concreta realizzazione di quanto proposto e siamo pronti e disponibili alla volontà di Dio  che si manifesta nella nostra Chiesa attraverso la voce del nostro pastore.

Piano Pastorale diocesano 2017 – 2020

“Com’è grande e meravigliosa la Carità”

Ecco il testo completo della relazione del Vescovo che ha consegnato a tutti gli operatori caritas urante l’incontro tenutosi a Nicemi in occasione della “Giornata Internazionale della Carita’”.

Niscemi, “Giornata Internazionale della Carità”. Il programma

 

“Servire gli ultimi secondo lo stile di Dio” L’appello di Mons. Gisana nella Festa della Patrona di Gela (dal sito www.diocesipiazza.it)

Condividiamo nel nostro sito l’omelia del nostro Vescovo nella celebrazione Eucaristica per la festa della patrona di Gela,  l’8 settembre 2017.

Bicentenario della Diocesi, La Carità, concretezza dell’Amore Evangelico.

 

Di seguito la lettera che il nostro Vescovo ha inviato a tutti i presbiteri, diaconi, operatori caritas della diocesi. Non è solo una riflessione sulla carità, ma un invito a rivisitare concretamente il nostro modus pastorale, informando di Carità tutta la vita della chiesa locale. Perchè nello spirito sinodale voluto fortemente dal nostro pastore, tutta la Chiesa che è in Piazza Armerina, i dodici vicariati della diocesi, esprimano ad una sola voce con forza la priorità evangelica che Gesù ha espresso e vissuto fin sulla croce. Sono evidenziati i tre “margini” nei quali tutti noi dobbiamo orientare la nostra pastorale e che saranno nel “focus” del ministero dei diaconi, di tutti gli operatori caritas, delle parrocchie e delle equipe cittadine, e indicati i tre momenti particolari,  inseriti in “momenti speciali”, che saranno da accompagnamento spirituale e formativo durante l’anno pastorale.   Facciamo nostre le sue parole e il suo invito ed impegniamoci concretamente al servizio dei poveri, la vera ricchezza della Chiesa. (P.V.)

Informacaritas n.14