Oggi si ricorda la XXV Giornata di preghiera e di digiuno in memoria dei Missionari Martiri

Il 24 marzo del 1980 l’assassinio dell’arcivescovo Romero. Un martire della fede per il suo impegno a favore della pace e della giustizia sociale.

Bando concorso “Rinascere in una nuova terra” (Caritas Diocesi di Ragusa)

 

Bando concorso “Rinascere in una nuova terra”

 

 

 

Osservatorio delle povertà e delle risorse

(da caritas.it)
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Il Vescovo è il nuovo Direttore della Caritas insieme ai suoi diaconi.

La Caritas Diocesana è l’organismo pastorale istituito e presieduto dal nostro  Vescovo, S.E.  mons Rosario Gisana, al fine di promuovere «la testimonianza della carità nella comunità ecclesiale diocesana, in forme consone ai tempi e ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell’uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica.

La Caritas Diocesana è lo strumento ufficiale della Diocesi per la promozione e il coordinamento delle iniziative caritative tese anche a far nascere relazioni e quindi esperienze di condivisione.

Dall’essere al servizio della pastorale della carità della Chiesa derivano i seguenti compiti:

  • promuovere e coltivare nella comunità diocesana e nelle comunità parrocchiali il senso della carità e della sue motivazioni teologiche e pastorali, radicate nel Vangelo e nel “mistero che è la Chiesa;

 

  • lavorare in sintonia con i diversi ambiti pastorali al servizio di una pastorale organica e unitaria capace di realizzare un’autentica osmosi tra la catechesi, la liturgia e la vita;

 

  • far crescere la consapevolezza che “l’amore preferenziale per i poveri costituisce un’esigenza intrinseca del vangelo della carità e un criterio di discernimento pastorale nella prassi della chiesa”;

 

  • sviluppare un crescente senso di responsabilità, di solidarietà e del prendersi cura gli uni degli altri in tutti i credenti, essendo “ la testimonianza della carità compito di tutta la comunità cristiana;

 

  • educare al senso della giustizia tra le persone e tra le diverse comunità, alla cultura della pace, della mondialità e della salvaguardia del creato;

 

  • incoraggiare uno stile di sobrietà e di condivisione e formare a una spiritualità di povertà, frutto della conversione evangelica a Cristo e ai poveri;

 

  • fare una lettura attenta e critica dei bisogni sociali e delle risposte che vengono dalle istituzioni presenti nel territorio;

 

  • favorire, nella consapevolezza del valore comunionale della testimonianza della carità, la collaborazione con i diversi organismi di ispirazione cristiana e in particolare con quelli del volontariato;

 

  • mantenere rapporti di dialogo e di collaborazione con le Istituzioni civili, soprattutto con quelle proposte ai servizi della persona;

 

  • coordinamento delle iniziative ecclesiali di carità e promozione umana come espressione della stessa chiesa, a partire dalla stessa fede per una crescita di coscienza e corresponsabilità comune a tutti i membri della Chiesa;

 

  • formazione degli animatori e degli operatori della carità nei settori di impegno per compiere un servizio adeguato e assicurare a se stessi adeguate competenze;

 

  • sensibilizzazione della Chiesa locale al problema della fame e del sottosviluppo, per prenderne coscienza e come elaborare interventi concreti di solidarietà anche dalla presenza degli immigrati;

Non sarà solo il nostro Vescovo nell’esercitare questo ministero di servizio alla Chiesa che è in Piazza Armerina, ma verrà collaborato dai suoi piu’ stretti collaboratori in questa dimensione di servizio,  che sono i diaconi permanenti della Diocesi. Questa scelta mette in luce la vera radice del diaconato così com’è nato e raccontato in Atti 6, 1-7. E, tutti voi, che leggete insieme ai  i fedeli tutti pietre vive di questa nostra chiesa,  siete i cooperatori  in questa avventura che è quella del regno di Dio, nella quale non solo dobbiamo “dare una mano”, ma consapevolmente e responsabilmente dare la vita perché nel dare senza misura si trova la gioia e il senso della nostra storia.

 

La forma quasi invisibile della Carita’…

 

Biscottini caritas….non vogliamo chiamarli cookie, piccoli ma buoni, fatti con amore, piccoli gesti quasi invisibili, come la vera carità.
Inondiamo il mondo con questi piccoli gesti e lo cambieremo.

Biscottini….Caritas: Festa del papà, 8 detenuti condividono il pranzo con le famiglie grazie alla Soroptmist di Enna

 

Festa del papà: 8 detenuti condividono il pranzo con le famiglie grazie alla Soroptmist di Enna

Italia Caritas La rivista della Caritas Italiana. Il numero di febbraio 2017

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Inondazioni in Perù: l’intervento Caritas.

In questi ultimi giorni in Perù le piogge torrenziali e le inondazioni che hanno interessato i dipartimenti di Lima, Ica, Arequipa, Piura, Tumbes e Chiclayo hanno portato ad un bilancio, non ancora definitivo, di decine di morti e più di mezzo milione di persone colpite, oltre a danni alle strutture. Nello specifico sono state distrutte 6.500 abitazioni, 27 scuole e un Centro di Assistenza Sanitaria.
Negli ultimi due mesi, sono state 38 le emergenze causate da fenomeni naturali in 18 dei 25 dipartimenti del Perù. Un maltempo che sembra non cessare: imperversa il fenomeno del “Niño costero”, che si produce per un riscaldamento straordinario delle acque del Pacifico. Queste acque evaporano in grande quantità e si condensano in alta montagna causando temporali che, a loro volta, riversando al suolo notevoli quantità di piogge, generano l’esondazione dei fiumi.
Domenica 19 marzo, Papa Francesco, dopo la recita dell’Angelus in Piazza San Pietro, ha detto: «Voglio assicurare la mia vicinanza alla popolazione del Perù, colpita da devastanti alluvioni. Prego per le vittime e per quanti sono impegnati nel prestare soccorso».
Caritas Perù si era già attivata con le seguenti azioni:
•    richiesta di informazioni e visite alle Caritas diocesane coinvolte, per redigere un piano delle necessità;
•    trasferimento di fondi a ciascuna delle Caritas dei territori colpiti;
•    invio di circa 12 tonnellate di aiuti umanitari alle zone colpite;
•    lancio di una campagna di raccolta di donazioni materiali e finanziarie.
Ad oggi, attraverso le Caritas diocesane, ha distribuito:
•    Cáritas Chosica: assistenza a 554 famiglie con 36 tonnellate tra alimenti, vestiario e calzature, prodotti per l’igiene e attrezzi;
•    Cáritas Ica: assistenza a 199 famiglie con 13,5 tonnellate tra alimenti, vestiario, acqua e prodotti per l’igiene, attrezzi e utensili da cucina;
•    Cáritas Piura Tumbes: assistenza a 250 famiglie con 16,5 tonnellate di aiuti tra alimenti, vestiario, acqua e prodotti per l’igiene, attrezzi e motopompe;
•    Cáritas Chiclayo: assistenza a 292 famiglie con 11 tonnellate tra alimenti, vestiario, acqua e prodotti per l’igiene, attrezzi, motopompe e purificatori d’acqua.
Sono stati inviati aiuti umanitari anche alle Caritas di Chulucanas, Cañete Yauyos, Camaná, Selva Central e Chulucanas.
Complessivamente sono state distribuite 89 tonnellate di aiuti umanitari alle popolazioni colpite, raggiungendo oltre 2.000 famiglie.
Caritas Italiana ha espresso vicinanza a Caritas Perù ed è pronta a sostenerne gli sforzi.
È possibile contribuire  utilizzando il conto corrente postale n. 347013 intestato a Caritas Italiana (Via Aurelia 796 – 00165 Roma),o con bonifico bancario specificando nella causale “Perù”, tramite:
• Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma –Iban: IT 29 U 05018 03200 000000011113
• Banca Prossima, piazza della Libertà 13, Roma – Iban: IT 06 A 03359 01600 100000012474
• Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013
• UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119
(articolo da caritas.it)

Giornata vittime mafie

Papa Francesco: costruire “una società libera da  condizionamenti malavitosi”, “giusta” e “pacifica” (S.I.R. web)

Papa Francesco “incoraggia la comunità cristiana e civile a impegnarsi sempre più nella costruzione di una società giusta, libera dai condizionamenti malavitosi e pacifica dove siano tutelati dagli organi competenti le persone oneste e il bene comune”. È il messaggio inviato dal Papa, attraverso il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, ai familiari delle vittime di mafia radunati a Locri per la Giornata della memoria e dell’impegno, letto il 18 marzo da mons. Nunzio Galantino, segretario della Cei, durante l’incontro riservato ai familiari delle vittime. “Il Santo Padre – ha riferito mons. Galantino leggendo il messaggio – invia il suo cordiale saluto e l’espressione della sua spirituale vicinanza a quanti sono convenuti a Locri in occasione della Giornata in memoria delle vittime innocenti delle mafie, per ricordare coloro che hanno perso la vita e manifestare sentimenti di condivisione con i loro familiari. Sua Santità auspica che l’incontro aiuti a riflettere sulle cause delle numerose violazioni del diritto e della legalità, che in non pochi casi sfociano in episodi di violenza e fatti delittuosi. Con tali voti – conclude il messaggio – papa Francesco, mentre assicura la sua preghiera per quanti combattono la piaga sociale del crimine e della corruzione, adoperandosi per un futuro di speranza, di cuore invia la benedizione apostolica”.

 

MIcrocredito per le famiglie in difficoltà

MICROCREDITO ALLE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’   (in attesa dell’approvazione del Bilancio regionale)

E’ un servizio di sostegno e aiuto alle famiglie in difficoltà economica per accedere a piccoli prestiti utili al pagamento di spese essenziali per la casa, l’affitto, gli studi dei figli e le cure mediche. E’ operativa alla Caritas diocesana di Piazza Armerina l’attività di ascolto e intermediazione per l’accesso al microcredito, che prevede l’erogazione di prestiti da mille a settemila euro, a tassi agevolati, destinati a nuclei familiari e piccole imprese con problemi economici, garantiti da un fondo regionale etico creato ad hoc .

La Caritas diocesana ha stipulato una convenzione con l’assessorato regionale all’Economia, che gestisce il fondo etico, per attivare un servizio di consulenza e supporto, assolutamente gratuito, per la presentazione delle richieste di microcredito alle banche.

“Si tratta di un aiuto fondamentale per quelle famiglie che, in seria difficoltà economica, sono definite non bancabili, cioè che, per vari motivi, non hanno la possibilita’ di accedere alle forme classiche di finanziamento bancario -Si tratta di persone che hanno già una posizione lavorativa più o meno stabile ma che hanno bisogno di piccole somme per sostenere spese necessarie al benessere della famiglia, come  il pagamento dell’affitto per chi ha uno sfratto esecutivo, le cure mediche oppure ancora le tasse universitarie per garantire gli studi ai propri figli”. Chiaramente è rivolto a coloro i quali hanno un lavoro stabile e nelle condizioni di dar fronte al pagamento delle relative rate mensili.

E’ una misura di sostegno verso quella fascia di popolazione che, pur avendo un reddito stabile, a causa della crisi, non riesce da sola a far fronte a tutte le spese necessarie alla fine del mese. I cosiddetti nuovi poveri, se così vogliamo definirli.

E’ rivolto principalmente alle famiglie, per lo piu’ monoreddito, che hanno necessità di avere un sostegno, anche piccolo, per raggiungere un livello essenziale di benessere. Non dimentichiamo, infine, che si tratta anche di uno strumento antiusura, perché chi non riesce a rivolgersi alle banche ha più possibilità di finire nella morsa degli usurai”.

“La Caritas di Piazza Armerina è impegnata in questo ambito per mettersi a sostegno delle famiglie che, non solo sono in difficoltà economiche, ma non riescono più ad uscire fuori da un sistema che a poco a poco tende a schiacciarle. Il microcredito puo’ considerasi una forma efficace di accompagnamento che non è certamente un’elargizione di soldi a fondo perduto ma sono cifre che devono rientrare secondo le modalità previste dalla legge”.

Per ogni informazione:  Centro d’Ascolto presso la sede della Caritas Diocesana di Piazza Armerina

Martedi, Mercoledi e Giovedi dalle ore 10 alle 12  tel. 0935/682324

Referente: Salvatore Farina