Omelia Messa Crismale del Vescovo Mons. Rosario Gisana, plauso del diac. Enzo Petrolino, Presidente della Comunità del Diaconato in Italia

 

Il Presidente Nazionale della Comunità del Diaconato in Italia, che raccoglie nell’utità al Papa tutti i diaconi d’Italia, in uno scambio di email con il diacono Pietro Valenti, esprime vivo compiacimento ed un plauso al nostro vescovo Mons Rosario Gisana, dopo la  lettura della sua omelia pronunciata nella S.  Messa Crismale del Giovedì Santo di quest’anno, nella cattedrale di Piazza Armerina e che lo stesso gli aveva inviato. Ecco il suo breve messaggio:

“Grazie diac. Pietro,   una bellissima Omelia soprattutto per il riferimento costante ai diaconi.
 La farò pubblicare sul prossimo numero della Rivista.
Speriamo di vederci a Cefalù auguri per il vostro  prezioso servizio.
Un abbraccio. diac. Enzo Petrolino”
Siamo contenti e ci sentiamo,  assieme al nostro Vescovo decisi e fermi nell’impegno nel nostro ministero,  al servizio della nostra Chiesa di Piazza Armerina e di tutti i fratelli,  in particolare nel lavorare nell’ambito della Caritas Diocesana, perchè le periferie dei nostri territori e dei fratelli che vivono in esse, e ne sperimentano il crudele abbandono, tornino ad essere al centro dell’azione amorevole e di promozione della nostra Chiesa. (P.V.)

13 maggio 1917-13 maggio 2017 Messaggio di pace, di Amore e di servizio ai fratelli.

 

 

 

Non potevamo fare passare in silenzio questo grande messaggio e desideriamo con voi condividere la preghiera che Papa Francesco reciterà a Fatima in occasione del suo breve ma significativo viaggio. “se vogliamo essere cristiani, dobbiamo essere mariani”,  ha detto il Papa, e come Maria dobbiamo metterci al servizio del mondo. Maria serva del Signore, ci doni lo spirito del servizio ed un ardente carità che trasformi la nostra vita ed inondi il mondo di pace. (P.V.)

IL TESTO INTEGRALE DELLA PREGHIERA DI PAPA FRANCESCO ALLA MADONNA DI FATIMA

Salve Regina,
beata Vergine di Fatima,
Signora dal Cuore Immacolato,
rifugio e via che conduce a Dio!
Pellegrino della Luce che viene a noi dalle tue mani,
rendo grazie a Dio Padre che, in ogni tempo e luogo, opera nella storia umana;
pellegrino della Pace che, in questo luogo, Tu annunzi,
do lode a Cristo, nostra pace, e imploro per il mondo la concordia fra tutti i popoli;
pellegrino della Speranza che lo Spirito anima,
vengo come profeta e messaggero per lavare i piedi a tutti, alla stessa mensa che ci unisce.

Salve Madre di Misericordia,
Signora dalla veste bianca!
In questo luogo, da cui cent’anni or sono
a tutti hai manifestato i disegni della misericordia di Dio,
guardo la tua veste di luce
e, come vescovo vestito di bianco,
ricordo tutti coloro che,
vestiti di candore battesimale,
vogliono vivere in Dio
e recitano i misteri di Cristo per ottenere la pace.

Salve, vita e dolcezza,
salve, speranza nostra,
O Vergine Pellegrina, o Regina Universale!

Pubblicato da Aleteia Italiano su Venerdì 12 maggio 2017

 

Nel più intimo del tuo essere,
nel tuo Cuore Immacolato,
guarda le gioie dell’essere umano
in cammino verso la Patria Celeste.
Nel più intimo del tuo essere,
nel tuo Cuore Immacolato,
guarda i dolori della famiglia umana
che geme e piange in questa valle di lacrime.
Nel più intimo del tuo essere,
nel tuo Cuore Immacolato,
adornaci col fulgore dei gioielli della tua corona
e rendici pellegrini come Tu fosti pellegrina.
Con il tuo sorriso verginale
rinvigorisci la gioia della Chiesa di Cristo.
Con il tuo sguardo di dolcezza
rafforza la speranza dei figli di Dio.
Con le mani oranti che innalzi al Signore,
unisci tutti in una sola famiglia umana.

O clemente, o pia,
o dolce Vergine Maria,
Regina del Rosario di Fatima!
Fa’ che seguiamo l’esempio dei Beati Francesco e Giacinta,
e di quanti si consacrano all’annuncio del Vangelo.
Percorreremo così ogni rotta,
andremo pellegrini lungo tutte le vie,
abbatteremo tutti i muri
e supereremo ogni frontiera,
uscendo verso tutte le periferie,
manifestando la giustizia e la pace di Dio.
Saremo, nella gioia del Vangelo, la Chiesa vestita di bianco,
del candore lavato nel sangue dell’Agnello
versato anche oggi nelle guerre che distruggono il mondo in cui viviamo.
E così saremo, come Te, immagine della colonna luminosa
che illumina le vie del mondo,
a tutti manifestando che Dio esiste,
che Dio c’è,
che Dio abita in mezzo al suo popolo,
ieri, oggi e per tutta l’eternità.

Salve, Madre del Signore,
Vergine Maria, Regina del Rosario di Fatima!
Benedetta fra tutte le donne,
sei l’immagine della Chiesa vestita di luce pasquale,
sei l’onore del nostro popolo,
sei il trionfo sull’assalto del male.

Profezia dell’Amore misericordioso del Padre,
Maestra dell’Annuncio della Buona Novella del Figlio,
Segno del Fuoco ardente dello Spirito Santo,
insegnaci, in questa valle di gioie e dolori,
le eterne verità che il Padre rivela ai piccoli.

Mostraci la forza del tuo manto protettore.
Nel tuo Cuore Immacolato,
sii il rifugio dei peccatori
e la via che conduce fino a Dio.

Unito ai miei fratelli,
nella Fede, nella Speranza e nell’Amore,
a Te mi affido.
Unito ai miei fratelli, mediante Te, a Dio mi consacro,
o Vergine del Rosario di Fatima.

E infine, avvolto nella Luce che ci viene dalle tue mani,
renderò gloria al Signore nei secoli dei secoli.
Amen.

Le chiavi delle nostre città ai poveri, una scelta non solo possibile ma giusta.

Le chiavi della città sono una onorificenza  consegnata solitamente dal sindaco  ad una personalità illustre. Si tratta di un riconoscimento  simbolico. Vengono affidate a un personaggio importante da una località come forma di pubblico riconoscimento. I motivi per cui vengono conferite sono vari: l’impegno nella valorizzazione culturale, per il coraggio, l’impegno civile o anche il rispetto di particolari tradizioni locali. Sono un simbolo risalente al Medioevo, periodo in cui le città erano fortificate e protette da mura con portoni le cui serrature venivano chiuse nottetempo. In questo senso, offrire le chiavi della città, significa attribuire potere simbolico ad una personalità stimata. (da wikikipedia).

Ora sarebbe bello se si pensasse a dare un altro significato non solo simbolico, ma concreto a questo gesto,  che  significa dare   finalmente e veramente le chiavi delle nostre città   ai poveri .  Dare loro le chiavi della città significherebbe, consegnare loro pieno ingresso con dignità nella propria città che diventi  amica,  luogo di speranza e di prospettiva di futuro piena,  dove la realizzazione della persona, dei giovani e delle famiglie,  “meno fortunate”, come vengono  chiamate a volte, si possa veramente compiere. Dare loro le chiavi significa non farli sentire stranieri e quasi un corpo estraneo,  quasi un “peso” da sopportare. La vera giustizia è alleata della misericordia e porta a fare ritrovare a ciascuno il posto che gli spetta in virtu’ non di un compassionevole e a volte falso pietismo, ma di un diritto naturale  che ciascuno possiede nel  momento stesso che viene in questo mondo.

Avere piena cittadinanza, significa non sentirsi emarginato, significa avere cio’ che è necessario alla propria vita non per “gentile concessione”,  ma perchè è un proprio diritto. Diritto alla salute, diritto al lavoro, diritto a una casa confortevole, diritto a potere realizzare le proprie aspettative familiari, culturali e sociali.Abbiamo sentito dire tante volte dai “palchi delle piazze”: non lasceremo nessuno indietro!  Mai frase è stata piene di significato! In realtà, chi era già indietro è diventato ultimo! E’ arrivato il momento di una svolta, operare una scelta concreta (che è quella preferenziale dei poveri) nelle nostre comunità sociali e religiose,  Comuni, Enti, Associazioni, Parrocchie, confraternite, comunità religiose,   che è quella che ci viene indicata dalla Chiesa e cioè la scelta preferenziale dei poveri, chiamata anche “opzione preferenziale per i poveri”. Non vogliamo fare l’excursus di questa affermazione e del suo significato telogico e pastorale che inizia dal 1891  (rerum novarum) con papa  Leone XIII, per finire con Papa Francesco che dice di “volere una chiesa per i poveri, attenta ai bisogni del povero, e una chiesa povera, che si pone come istanza critica di ogni separazione tra gli uomini, nella rinuncia esplicita di ogni tentativo di costituire una casta privilegiata e con la coscienza di appartenere pienamente alla famiglia umana, anzi di esserne il fermento, così come insegna il Concilio Vaticano II in Gaudium et spes (G.S: n.40).  E’ sufficiente per noi essere consapevoli che lo Spirito Ssanto ci spinge in quella direzione che è il percorso che realizza di noi comunità cristiana, la presenza di Cristo stesso nella storia.   Ecco allora la scelta coerente che desidera  vedere in primis le nostre comunità  parrocchiali desiderose e ardenti nell’essere sempre  piu’  vicine e prossime agli esclusi “ai senza chiave della città”, non soltanto con azioni volte a dare loro  beni di prima necessità, ma operare una cambiamento e una  Conversione, che esprima concretamente il camminare e vivere insieme con loro. Una chiesa povera, modesta, che non ostenti ricchezza o potere ma  esprima cio’ che ci ricorda san Paolo nella lettera agli Efesini: “Gesù Cristo da ricco che era, si è fatto povero per voi, perchè voi diventaste ricchi, per mezzo della sua povertà”. Noi dobbiamo come comunità cristiana , operare la stessa “metanoia”, un radicale mutamento, che ci trasformi in presenza di Cristo che ci salva non per compassionevole pieta, ma per quell’amore  viscerale  verso di noi. Lo stesso amore  appassionato e “materno” che vuole che l’altro venga risollevato per amore, e quindi portato allo stesso piano di chi, non solo porge la mano, ma alza,  solleva e rialza. (P.V.)

Il servizio di EnnaTV-TeleNissa sul Prestito della Speranza avviato dalla Caritas Diocesana

 

http://www.ennatv.com/2017/05/11/la-caritas-diocesana-di-piazza-armerina-avvia-il-progetto-prestito-della-speranza-a-sostegno-delle-famiglie-e-piccole-imprese-in-difficolta/

Inaugurazione “Emporio Caritas”- 11 maggio 2017 ore 20

L’ associazione di promozione umana “HOPE” di Enna, con il sostegno della  Caritas Diocesana e la collaborazione delle  Caritas parrocchiali di Enna Bassa e di Pergusa, inaugura giorno 11 maggio 2017 alle ore 20 il primo “Emporio Caritas.  L’inaugurazione che avverrà,  alla  presenza del Vescovo Mons. Rosario Gisana, del Presidente dell’associazione HOPE Walter Cardaci, dei  parroci delle parrocchie di Sant’Anna, Santa Lucia e Pergusa, dei rappresentanti delle rispettive  Caritas parrocchiali, dei  diaconi di Enna,  Cardaci Demetrio e Pietro Valenti, ed alla presenza dei tanti giovani,grandissima  ricchezza della nostra chiesa e del mondo,  segna  l’avvio di questa attività che diventerà pienamente operativa nel mese di giugno.  Siete tutti invitati a partecipare.

Indicazioni con google maps:

https://www.google.it/maps/place/Via+Filippo+Paladino,+2,+94100+Enna+EN/@37.5589228,14.289669,127a,35y,72.43h,45t/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x1311277cba7153d3:0xa8eae4d6204efeba!8m2!3d37.559379!4d14.2909525

Niscemi, trofeo di beneficenza a sostegno delle famiglie disagiate. Lo sport è anche solidarietà.

 

http://www.today24.it/component/k2/item/7395-niscemi-trofeo-di-beneficenza-a-sostegno-delle-famiglie-disagiate-trionfa-la-squadra-del-quartiere-sacro-cuore

Il “Prestito della Speranza”, un’opportunità dalla Caritas per imprese e famiglie in difficoltà.

E’ partita la terza fase del progetto di microcredito “Prestito della Speranza”, avviato nel 2009 dalla Conferenza Episcopale Italiana, per l’erogazione di finanziamenti alle famiglie in stato di vulnerabilità economica e sociale e alle micro-imprese escluse dall’accesso al credito ordinario. L’accordo è stato presentato il 26 febbraio da Caritas e Banca Intesa e prevede 25 milioni a garanzia di un ammontare complessivo di microcrediti per 100 milioni di euro. Con importanti novità che potrebbero sostenere soggetti finora rimasti esclusi.
La platea dei destinatari da sostenere viene estesa e tenta di arrivare a situazioni tali che prevengano la criticità estrema: quindi  vengono considerati sostenibili tutti i soggetti in condizione di vulnerabilità economica e sociale (famiglie, certo, ma anche disoccupati, poveri, anziani al minimo pensionistico, debitori di utenze di agenzie di servizio e anche semplici giovani coppie che non riescono a trovare risorse per mettere su casa).
A gestire le richieste sarà, come in passato, il Centro d’ascolto della Caritas diocesana di Piazza Armerina.  L’istruttoria passerà quindi alle filiali del gruppo Intesa Sanpaolo aderenti al progetto. Per ogni ulteriore informazione il  nostro  centro  d’ascolto è a  vostra disposizione.  Ma ecco una scheda sintetica  del progetto “Prestito della Speranza” che come sapete è   costituito da risorse della Cei, provenienti dall’8xMille, a cura di Salvatore Farina.

 

Inserimento dati realizzazione albo Volontari Caritas Diocesana

 

 

Per realizzare il database dei Volontari della Caritas Diocesana, occorre inviare una e-mail al diacono Pietro Valenti, al seguente indirizzo di posta elettronica: diacono.valenti@gmail.com.

Inserite tutti i vostri dati: nome, cognome, indirizzo completo di n.cellulare, indirizzo di posta elettronica, professione/mestiere. inserite che tipo e tempi di disponibilità. Ricordiamo a tutti voi e a coloro che già hanno chiesto informazioni che la partecipazione, come volontari alla Caritas Diocesana,  è la disponibilità a collaborare a progetti a valenza diocesana nei 12 comuni della diocesi e che ricadono nelle provincia di Enna e Caltanissetta. Coloro che si ritroveranno a collaborare ai progetti diocesani,  essendo volontari non avranno alcuna retribuzione, ma tutte le spese inerenti alla partecipazione a progetti sostenuti o promossi dalla Caritas Diocesana, saranno rimborsate, previa presentazione di adeguato giustificativo (spese viaggio, ristorazione, spese fiscali , bolli, tasse e quant’altro richiesto dalla P.A. relative a presentazione o predisposizione progetti). Insieme, con la collaborazione di tutti voi possiamo destinare piu’ risorse a chi ha bisogno.

Per ulteriori informazioni Caritas Diocesana di Piazza Armerina. tel 0935/682324 cell.diac.Pietro Valenti 331/5820586- Prof.Salvatore Farina 334/3405490

La pizza sospesa a Piazza Armerina-Il servizio di AzzurraTV, e l’intervista al Vescovo

http://www.ennatv.com/2017/04/10/la-caritas-di-piazza-armerina-lancia-il-progetto-offri-la-pizza-sospesa-per-aiutare-i-poveri-ed-educare-alla-solidarieta/

Emporio Caritas. Un'”opera segno” ad Enna Bassa

L’ associazione di promozione umana “HOPE” di Enna, con il sostegno della  Caritas Diocesana e la collaborazione delle  Caritas parrocchiali di Enna Bassa e di Pergusa, inaugura giorno 11 maggio 2017 alle ore 20 il primo “Emporio Caritas.  L’inaugurazione che avverrà,  alla  presenza del Vescovo Mons. Rosario Gisana, del Presidente dell’associazione HOPE Walter Cardaci, dei diaconi di Enna,  Cardaci Demetrio e Pietro Valenti, ed alla presenza dei tanti giovani, ricchezza della nostra chiesa e del mondo,  segna  l’avvio di questa attività che diventerà pienamente operativa nel mese di giugno.   Un’ opera segno nata dall’entusiamo di tanti giovani appartenenti a detta associazione che  desiderano coniugare nella loro vita la preghiera e la carità verso i fratelli con azioni concrete.  Azione che viene sostenuta dalla Caritas diocesana  che promuove nella diocesi opere segno che dicono concretamente,  l’attenzione e partecipazione della Chiesa alle difficoltà di tutti i suoi figli, e di tutti coloro che sono nel bisogno.   Un’attività volta a sostenere famiglie e persone in difficoltà. “Obiettivo di tale servizio, afferma il presidente Cardaci, è quello di evitare la cronicizzazione del disagio ed il tentativo di superamento della crisi, fornendo un aiuto concreto, attraverso la donazione di beni di prima necessità. Aiuto concreto che si realizzerà anche con sostegno psico-sociale, attraverso un centro d’ascolto e un segretariato sociale”.  L’apertura di questo centro è stato preceduto da un incontro tra i Diaconi della Caritas Diocesana in rappresentanza del Vescovo, direttore della Caritas diocesana, e  i rappresentanti delle tre Caritas parrocchiali di Sant’Anna, Santa Lucia e Pergusa. Questo incontro, preceduto da un breve momento di preghiera,  è stato molto utile per ascoltarci e preparare una pista che consentirà nell’arco di pochi mesi a realizzare un  progetto che ci vedrà assieme protagonisti nella realizzazione una sede Caritas Cittadina, centro d’ascolto con la postazione OSPOWEB,  per l’inserimento, a livello nazionale, dei dati necessari per la conoscenza del territorio,  il centro di primo ascolto per l’accesso al microcredito ed il “prestito della speranza”, e lo sportello “Policoro” per le startup innovative nel nostro territorio. La collaborazione tra associazioni, in questo caso “HOPE” e Caritas diocesana e caritas parrocchiali,  e tra coloro che più avanti vorranno collaborare,  è lo stile nel quale vogliamo operare e programmare, per realizzare “opere segno” e progetti volti a ridare serenità e dignità a chi è nel bisogno.  Continueremo a tenervi aggiornati su questo progetto, preghiamo e  lavoriamo concretamente perchè il “virus” della Carità possa contagiare tutta quanta la nostra Diocesi. (P.V.)