L’Equipe della Caritas Diocesana ha incontrato la delegazione della Caritas Nazionale

 

Nei giorni 19 e 20 giugno 2107 si sono svolti due giorni di intenso studio e lavoro per dare modo alla nuova Equipe della Caritas Diocesana di dare il via alla propria attività.  Il Vescovo,  che ne  ha individuato i componenti, l’ha convocata in un ritiro di due giorni a Montagna Gebbia. Presso il seminario estivo della diocesi, lontano da rumori e distrazioni. Due giorni si sono ritrovati insieme al loro direttore,  il Vescovo:  laici, presbiteri, religiosi,  diaconi assieme anche  a  coloro che entro quest’anno  saranno ordinati diaconi.

Sono stati due giorni di grazia nei quali è stato approfondito il ruolo della Caritas Diocesana nella pastorale ordinaria della nostra Chiesa. Fondamentale è stato l’incontro con la delegazione Nazionale della Caritas, alla quale è stata presentata questa nuova impostazione della Caritas diocesana con il coinvolgimento pieno e responsabile dei rappresentanti di tutti i paesi della diocesi. La delegazione nazionale ha concretamente realizzato un corso di formazione, condensando in due giorni una formazione che normalmente viene realizzata a livello nazionale in cinque incontri. Questo momento formativo che si è dipanato nei due giorni ha contemplato formazione frontale,  anche attraverso l’utilizzo di strumenti multimediali,  gruppi di studio,  confrontie dibattiti.

Questo momento forte di formazione  ha avuto come incipit ogni giorno la Parola di Dio e la lectio divina che ci ha consegnato il Vescovo e  che ha dato  senso e profondo significato  a tutto quello che stavamo vivendo:  il senso ecclesiale,  discepolare e sinodale. I poveri e gli ultimi devono ritornare a essere non solo oggetto di attenzione da parte delle nostre comunità ma il centro focale ed orbitale attorno a cui si dipana la vita della Chiesa. Tutto ciò nella consapevolezza che in loro è presente realmente nostro Signore ed  essi ne sono la presenza vivente del suo vangelo. Ogni formazione, programmazione, realizzazione deve passare “dall’essere non solo progetto per”, “ma processo di”, cioè tutto quello che viene concretamente per loro fa parte di un intero “processo” che coinvolge tutta la chiesa e che nel tempo ci porti alla povertà come come consapevolezza di una condizione che tutti noi deve coinvolgere e compenetrare. Non solo condivisione ma compartecipazione e condivisione che  conduca tutti noi a stili di vita personali ed ecclesiali  sobri e che dicano la stessa prossimità ed amore del Cristo dei Vangeli verso i pooveri e gli ultimi. La Chiesa continuazione di Cristo nella storia sposi la stessa passione del suo Signore nell’oggi della storia nella quale proclama il suo Vangelo.  La fraterna condivisione della urgenze del mondo nel quale viviamo, dei territori che abitiamo e nei quali viviamo, ci ha consentito  di sperimentare il  vento dello Spirito Santo che attraverso percorsi di umile ascolto rimette sempre in cammino questa nostra chiesa verso  approdi a volte impensabili e scelte nuove che testimoniano il nostro concreto impegno e la corresponsabilità  pastorale . L’ascolto attento dei responsabili della Caritas Nazionale ci ha fatto sentire parte di un progetto più grande del  quale ci sentiamo partecipi e al quale certamento vogliamo dare il nostro contributo. Ripartendo dalla realizzazione delle Caritas Parrocchiali e dai centri d’ascolto veri punti nevralgici per l’accompagnamento delle comunità,  dalla lettura e comprensione del nostro territorio, dalle sofferenze, dolori, aspettative dei   nostri fratelli, ci si mette dinanzi un periodo che sarà caratterizzato da momenti di spiritualità e di formazione che saranno fondamentali per le nostre comunità. La celebrazione Eucaristica presieduta dal nostro Vescovo ha comunicato a ciascuno di noi la consapevolezza donata dallo Spirito Santo, che la  comunione con il Pastore e tra tutti noi con lo spirito discepolare e comunionale, è la strada maestra che ci consente , già da adesso, di  essere non solo un’istituzione ma un “organismo pastorale” a servizio della nostra Chiesa.   (PV)

la cappella dove abbiamo celebrato l’Eucaristia (sem. estivo montagna Gebbia)

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