Caritas Diocesana: Vescovo e Diaconi al lavoro in vista del nuovo anno pastorale.

Il caldo estivo non ferma  l’attività di riflessione, studio  e programmazione della Caritas Diocesana.  Ieri, 18 luglio 2017, alla presenza del Vescovo mons. Rosario Gisana, del vicario generale don Antonino Rivoli, si è riunito il gruppo diaconale che compone la Caritas diocesana per l’incontro periodico che segna un momento importante per l’organismo pastorale diocesano.

In esso  tutti insieme si fa una sintesi delle attività svolte nei vari comuni della diocesi, discutendo su tutto quello che in ambito pastorale e istituzionale è stato affrontato. L’incontro,  che ha visto l’ingresso nella equipe diocesana dei diaconi eletti,  (quelli che hanno ricevuto l’ammissione all’ordine Sacro ), è stato scandito dalle riflessioni e dalle  risonanze dei partecipanti sull’ultimo incontro con i referenti della Caritas Nazionale che ha dato a ciascuno  una percezione e una consapevolezza nuova su cio’ che è la caritas, intesa come organismo pastorale della diocesi, e sulla comprensione piena del ruolo che essa ha e svolge in ambito pastorale, nel territorio e nelle comunità parrocchiali in particolare.

Il ruolo di animazione, che è la vera missione di ciascuno,  dice una grande responsabilità poi nel far si che la carità non sia appannaggio o compito di un guppo, ma che questa sia comune denominatore di tutta la comunità, insomma sia il “linguaggio di tutti”!  Da tutti è stato  apprezzato lo stile,  ormai non nuovo nella nostra diocesi,  che è quello  comunionale e sinodale che nello specifico in ambito Caritas si è concretizzato con la costituzione di una equipe allargata a laici, religiosi e presbiteri che esprimono una visione di chiesa non istituzionale ma profetica e radicata nella cominione tra tutte le varie componenti che insieme come pietre vive, ben connesse una con l’altra ne formano questo edificio spirituale e concreto che è la nostra Chiesa.  Componenti che provengono dai vari comuni della diocesi, ed espressione a loro volta di tanti volti che vivono e operano con un linguaggio comune che è quello della carità.

La seconda parte dell’incontro è stata dedicata a rendere operativi i vari ambiti o settori della Caritas diocesana per come già li conosciamo, inserendo i diaconi nei settori nei quali ciascuno liberamente si  desidera impegnare e per cui  ha una predisposizione o competenze già acquisite o maturate nella propria storia personale o professionale. Gli ambiti che sono stati individuati sono:

  • Formazione ( giovani, comunità parrocchiali, centri d’ascolto, e tutte le necessità di formazione anche specifiche);
  • Mondialità e immigrazione;
  • Programmazione:  Piano d’Intervento Diocesano, microcredito, pastorale sociale e del lavoro, progetto policoro, servizio civile;
  • Pastorale sanitaria e mondo carcerario;
  • Comunicazione e strumenti informatici;
  • Accompagnamento mondo giovanile;
  • Interfaccia  e relazione con la Caritas Nazionale;

La preghiera di ringraziamento al Signore  e la fraternità dei sorrisi, hanno concluso questo incontro, con l’impegno ad approfittare di questo periodo di riposo per prepararci alle molteplici attività che ci attendono, specialmente quelle in occasione del bicentenario della nostra diocesi, e di tutta l’attività di formazione, sostegno e  accompagnamento delle comunità parrocchiali e delle realtà ad esse collegate.   I poveri, portatori e custodi del Vangelo, siano  la nostra guida e la nostra gioia. (P.V.)

 

2 risposte a “Caritas Diocesana: Vescovo e Diaconi al lavoro in vista del nuovo anno pastorale.”

  1. Gela ancora aspetta qualcuno che sia non solo competente ma anche sensibile alle problematiche delle persone in difficoltà economiche, i poveri sono un’opportunità d’amore e non un problema. E da quasi un anno che non si danno risposte adeguate, e le persone preposte non sono in grado di affrontare con diligenza la situazione. Non so più cosa dire alle persone che vengono per un aiuto nel centro d’ascolto dove opero io. Buona proseguimento e che Dio vi Benedica.

    1. Carissimo Renato, puoi cominciare prendendo contatto con i diaconi, e mi riferisco anche a quelli che saranno presto ordinati, ed insieme ai fratelli che fanno parte della equipe e ai volontari dei vari ambiti caritas delle parrocchie, e così cominciare a fare il punto della situazione, coinvolgendo i parroci e con pazienza studiare, attraverso la lettura del territorio e dei bisogni, per preparare un minimo di progettualità. Il tutto coinvolgendo le realtà esistenti (fare rete), questo il primo passo. Questo ci potrà consentire di mettere in campo le energie necessarie per sostenere azioni concrete di supporto. Gela è una realtà molto complessa e c’è bisogno della collaborazione di tutte le forze a 360 gradi per pensare, progettare insieme ed avviare dei processi di crescita e di recupero della dignità di tanti fratelli.Grazie la tua collaborazione è preziosa!

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