Incontro tra il mondo delle missioni e la Caritas diocesana.

 

Giorno 17 ottobre presso l’Episcopio, si è realizzato il primo incontro con il mondo delle missioni, nella persona di suor Lucia Cantalupo che opera in Brasile a Sapè,  e la Caritas Diocesana con il  Vescovo ed i suoi diaconi. L’incontro già programmato nel mese di ottobre, mese che la chiesa dedica in maniera particolare alle missioni, è stato un momento straordinario nel quale  il Vescovo ha  indicato  la dimensione delle missioni quale settore importantissimo della Caritas Diocesana che,  in collaborazione con l’Ufficio Diocesano Missionario, deve dare uno slancio nuovo affinchè  la dimensione della carità comprenda nel suo seno tutte le dimensioni delle periferie esistenziali della nostra storia. Cio’ significa allargare lo sguardo ed il respiro oltre i confini delle parrocchie, delle diocesi, della nazione  di appartenenza, per allargarsi idealmente e praticamente al mondo intero. Questo respiro e questo orizzonte ci permette di “vedere”  ed accompagnare  la nostra chiesa e le nostre comunità ad uscire dai propri confini e vivere per,  come ci è possibile  lo spirito missionario. La presenza di suor Lucia Cantalupo, missionaria della nostra diocesi, in rappresentanza di altri missionari religiosi e laici in diverse parti del mondo, ci ha permesso di ascoltare la sua esperienza in terra di missione,  la sua chiamata a stare accanto ai piccoli, a deboli, ai senza voce, per fare come Gesù: stare con loro condividendo la loro storia, le loro sofferenze, privazioni, sopraffazioni. Sono storie che ci fanno capire come la globalizzazione del male e della sopraffazione ragginge ogni confine e non risparmia uomini, donne, bambini, famiglie, ed interi paesi. Paesi le cui ricchezze enormi sono nelle mani di pochi senza scrupoli e che sembrano sconoscere   i concetti di amore, compassione, solidarietà, uguaglianza, progresso  e giustizia per tutti. L’impegno della nostra Chiesa dice la condivisione con loro per un mondo piu’ giusto, certo, senza dimenticare chi sta vicino a noi, nei nostri territori, ma con uno sguardo ed un’azione che comprende ed abbraccia i piu’ lontani geograficamente.

Sposeremo i loro progetti, facendoci carico di microprogetti che possiamo realizzare nei momenti forti dell’anno liturgico, per come li conosciamo: l’Avvento di fraternità e la Quaresima di Carità. Essi saranno l’occasione per esprimere praticamente la nostra condivisione al loro ministero missionario. Un piccolo pieghevole sarà realizzato in collaborazione con l’ufficio missionario e con la collaborazione di tutta l’equipe caritas.

 

Sarà compito dei responsabili del settore missionario Caritas, durante l’anno trovare modi e momenti per animare la carità missionaria nelle parrocchie della diocesi.

Il lavoro di rete con i gruppi missionari, le onlus ed associazioni che operano in questo settore saranno un segno della comunione e della sinodalità tanto voluta e desiderata dal nostro Vescovo. (P.V.)

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