Relazione sul primo seminario di formazione operatori Caritas.

Si è svolto nel salone della Caritas diocesana a Piazza Armerina il primo incontro-seminario di formazione per tutti gli operatori Caritas della Diocesi. L’incontro è stato preceduto dal saluto e dall’intervento del nostro Vescovo don Rosario. E’ stato presentato il relatore, e la figura del Beato don Pino Puglisi. L’incontro è stato straordinario perchè il relatore, il prof. Maurizio Arttale ci ha fatto quasi toccare con il cuore la persona di questo Sacerdote che con la sua umiltà ed il suo sorriso ha cambiato e convertito il cuore di tante persone, compreso coloro che lo hanno barbaramente ucciso. Piccolo grande sacerdote, educatore e formatore in un contesto dalle connotazioni fortemente mafiose. Il suo sangue versato ha innescato un processo quasi rivoluzionario che riporta alla memoria quanto scritto dai Padri della Chiesa che indicano nel sangue versato dai Cristiani, non solo il seme di nuovi cristiani, ma quello di Cristiani nuovi pronti a a dare tutto se stessi per Gesù, per il suo Vangelo, per i poveri, per la giustizia. Vorrei aggiungere quanto scritto da un nostro caro operatore Caritas la sera stessa dell’incontro:

“Il 21 settembre, la Caritas Diocesana di Piazza Armerina ha organizzato un incontro formativo avendo come tema, la vita e il martirio di padre Pino Puglisi.La Caritas “Oasi Gesù Misericordioso”, che ha partecipato all’incontro, è rimasta colpita dalle parole del relatore Maurizio Artale, definito dal Vescovo Gisana un “discepolo” di Pino Puglisi, il quale, con semplicità e anche con qualche battuta com’era nello spirito di Puglisi, ha chiaramente fotografato la condizione sociale e culturale del quartiere Brancaccio negli anni dell’operato del parroco. Il Prof. Artale racconta come Puglisi, con la sua mitezza, riportò in quel quartiere, seppur con qualche fatica nel cambiamento di mentalità anche degli stessi parrocchiani, la bellezza ma soprattutto l’importanza della riscoperta del Vangelo, inaugurando nel 1993 il ” Centro di Accoglienza Padre Nostro”; tutto ciò diede fastidio alla mafia della zona, la quale ebbe a tal punto paura di quel “piccolo” prete da mandare, dopo qualche mese dall’apertura del centro, i punti di forza della mafia, che lo uccisero brutalmente; ma il suo sorriso, quando gli venne puntata la pistola e la sua ormai celebre frase: ” Me l’aspettavo!”, smosse le coscienze dei suoi stessi aguzzini, tanto da dichiararsi pentiti.Papa Francesco, difatti lo ricorda ,dichiarando che, seppur morto,”è lui che ha vinto con Cristo Risorto !”.

Vorrei aggiungere una cosa straorinaria, cioè il fatto che questo “discepolo” del beato padre Puglisi, non ha neanche conosciuto questo prete, eppure il suo cuore,  la sua mente e tutta la sua persona sembrano pervase da una intimità con il Beato che ci ha travolti. Alla fine diversi di noi hanno ricordato San Paolo che si definiva Apostolo del Signore, pur non avendolo conosciuto!! Veramente le rotte dello Spirito sono completamente diverse e assolutamente non comprensibili dalla logica esclusivamente umana! Al presente articolo aggiungiamo il file audio completo  dell’incontro.

Primo seminario di formazione operatori Caritas

 

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