Coesione, crescita occupazione per la promozione dell’uomo e del territorio. Convegno a Pietraperzia, organizzato dalla Caritas Diocesana.

La Caritas Diocesana invita tutti gli operatori Caritas e tutti gli uomini e donne di buona volontà ad un incontro-riflessione su questo tema di fondamentale importanza per lo sviluppo del territorio, a partire dalla promozione umana.

La locandina del secondo incontro di formazione degli operatori Caritas.

Notizie dai comuni della Diocesi: Aidone relazione attività Caritas cittadina.

CARITAS CITTADINA DI AIDONE

Verifica trimestre giugno-luglio-agosto settembre 2018

La Caritas cittadina di Aidone ha operato in questi ultimi quattro mesi raccogliendo l’eredità maturata in tutti gli anni precedenti. In particolare si è tentato di raccordare i due volti con cui la Caritas aidonese aveva operato negli ultimi anni: il Banco alimentare e il Centro di ascolto.

Per poter raggiungere le finalità tipiche della Caritas, ascolto dei poveri e promozione dello sviluppo integrale dell’uomo, con prevalente funzione pedagogica”, si è proceduto alla costituzione di un “bacino di raccolta dati”, per la conoscenza capillare ed oggettiva delle situazioni di emarginazione, di disagio e di bisogno, presenti sul territorio aidonese.

A tal fine si è operato in sette ambiti: il Lavoro, la Famiglia, la Fragilità, la Cultura, i Giovani, la Missione e la Salute. 

L’ambito della salute che vede coinvolti medici, infermieri, operatori sanitari e ministri della comunione, ha effettuato un censimento per cercare di individuare i casi più difficili, sui quali intervenire con discrezione e carità. A tal fine è stato prezioso il supporto ed il confronto continuo con la dott.ssa Giuseppina Lo Manto, responsabile diocesana della salute.

Negli ambiti del lavoro e dei giovani si stanno promuovendo azioni atte a favorire l’informazione e la formazione, per ridare speranza, là dove la disinformazione ha lasciato indietro i più fragili, con la relativa perdita di opportunità. Nello stesso ambito si sta tentando un’azione di raccordo tra le richieste e le offerte di lavoro presenti sul territorio.

L’ambito culturale, oltre all’attivazione del progetto del dopo scuola, promosso dalla Diocesi, si sta impegnando a collaborare con la scuola presente nel territorio in progetti atti a contrastare la dispersione scolastica e l’insuccesso educativo, coordinandosi con le diverse associazioni presenti sul territorio.

L’ambito della fragilità attenziona coloro che sono vittime del gioco, dell’alcool, della droga, della prostituzione e di altre forme di fragilità. Si avvale del supporto di una psico-terapeuta, che svolge anche il ruolo di formazione degli operatori che si impegnano in quest’ambito.

Gli operatori dell’ambito missionario hanno assunto come scopo quello di promuovere la solidarietà verso le povertà “lontane” e “vicine”, promuovendo diverse iniziative. Per i “lontani” è stato allestito in agosto il “Mercatino di San Lorenzo” il cui ricavato è andato interamente alla missione di Sapè, mentre per i “vicini” sono state attivate due iniziative: la collocazione in tutti i supermercati del paese di scatole vuote atte a sollecitare un “gesto di solidarietà” e l’angolo per il “dolce della solidarietà” che verrà allestito il 3 e 4 novembre in occasione dell’evento della Sacra della Pasta. La gente ha risposto molto positivamente sia al mercatino che al “gesto di solidarietà”.

L’ambito della famiglia ha iniziato ad occuparsi di alcune situazioni particolari di famiglie nelle quali la disoccupazione crea stenti ed impossibilità di pagamento degli affitti e delle bollette delle utenze. Per questo sono stati intessuti reti di rapporti con gli enti locali, ma molto spesso alle belle promesse non seguono azioni concrete, lasciando spesso per troppo tempo sospese situazioni veramente incresciose.

Dall’analisi delle situazioni si è rilevato che, spesso, alla richiesta di assistenza solo economica segue la disponibilità a compiere insieme un percorso di superamento della condizione di disagio.

Lo sforzo costante di tutti gli operatori Caritas è quello di superare le visioni individuali a favore di un progetto comune condiviso. A tal fine sono stati attivati diversi percorsi di formazione, alcuni per tutti gli operatori, altri per i soli responsabili dei centri di Ascolto ed altri ancora per gli operatori dei diversi ambiti.

Con i Parroci si sono intessuti rapporti di reciproca fiducia e sostegno, che hanno, finora, permesso di superare situazioni di campanilismo e di esasperato protagonismo.

Certamente la missione della Caritas di Aidone è ardua! A causa delle piccole dimensioni del paese, tutti “credono” di conoscere tutto, pertanto il pettegolezzo ed il preconcetto minano continuamente i rapporti interpersonali. La Caritas si pone come palestra di dialogo e di rispetto della persona, luogo in cui favorire rapporti interpersonali schietti e rispettosi della dignità di ognuno.

Coordinatrice

Anna De Martino O.V.

Incontro formativo Operatori Caritas Piazza Armerina 21 settembre 2018

ACCESSO OSPOWEB REGISTRAZIONE CENTRI ED UTENTI.

Proprio in questi giorni sono giunte le credenziali dell’amministratore per la gestione OSPOWEB della Caritas Diocesana. In questi giorni sarà cura dell’amministratore, inserire i vari centri caritas/centri di ascolto operativi della nostra diocesi. Cio’ ci consentirà di avere in maniera istantanea, dati e informazioni utili nel nostro ministero di carità verso i fratelli bisognosi. I dati relativi ai vari centri di ascolto, caritas parrocchiali, associazioni caritative che operano nei nostri territori potranno essere comunicati per essere inseriti nel sistema OSPOWEB nazionale. Gli “utenti” operatori che materialmente sono coloro che operano nei vari centri avranno le proprie credenziali per accedere al sistema e potere inserire le schede relative ai vari interventi effettuati. Nel tempo man mano che i dati affluiranno, essi diventeranno una valida risorsa per meglio operare avendo un quadro piu’ completo delle varie situazioni di emergenza e povertà nei nostri territori. I dati consentiranno alla Caritas Diocesana di intervenire in maniera più mirata e coerente ai bisogni delle varie realtà. Si invitano pertanto tutti i centri di servizio a volere comunicare i propri dati dati completi e gli “utenti-operatori”, da inserire nel data base.  Tali dati dovranno essere comunicati al diacono Pietro Valenti della Caritas Diocesana inviando una email al seguente idirizzo: diacono.valenti@gmail.com,   che provvederà ad inserire i dati da voi forniti. Tra breve sarà cura della Caritas Diocesana programmare un breve corso per l’utilizzo di OSPOWEB. Grazie a tutti per la collaborazione.

Dati centri di servizio: denominazione ufficiale, ubicazione, posta elettronica, sito web (se esiste), n. di telefono, tipo di utenza servita dal centro e breve informazione che descrive il centro;

Dati utente/operatore: dati anagrafici, posta elettronica e telefono.

(P.V.)

InformaCaritas mese di Febbraio 2018

Il Vescovo chiama la sua Chiesa ed essa risponde: “Eccomi!”

Enna: Il Vescovo prega insieme ai precari che rischiano di perdere il lavoro

 

Ci piace intitolare questo breve editoriale cosi’,  per richiamare quanto stiamo vivendo nella nostra diocesi,  in tutti i momenti ecclesiali.  Il nostro pastore, il Vescovo in ogni circostanza richiama tutti noi alla corresponsabilità umile e fattiva che richiede da parte nostra,  sacerdoti, religiosi, laici, diaconi una conversione nella piena adesione alla volontà di Dio. Egli ci guida e ci mostra la strada  attraverso il dono della Parola spezzata e condivisa,   i gesti di carità concreti, gli inviti alla condivisione fraterna delle risorse, la carità senza confini per i poveri, un dispepolato pieno di verità secondo l’invito stesso di Gesù, con una intelligenza ed uno  sguardo profetico della storia,  che ci porti a condurre dentro la Chiesa  i poveri e gli ultimi veri custodi del Vangelo e presenza di Gesù in mezzo a noi.  Vogliamo  sottolineare questo sfondo che sta diventando per i nostri orecchi e per il cuore di ciascuno di noi la voce di Colui che ci chiama a conversione ed all’impegno:, e tutta la Chiesa Armerina è pronta a rsipondere: Eccomi!  Questo significa la nostra piena disponibilità a cambiare rotta, a seguire il pastore per strade che sembrano difficili, ma che sono le strade di un discepolato vero e sincero nel quale ciascuno di noi sperimenta le parole dette a  Pietro : “in verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi». Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».” Pietro, la Chiesa, ciascuno di noi, secondo le diverse responsabilità, siamo  chiamati,  nella maturità della nostra fede,   ad essere pronti a morire  per prima a noi stessi e al nostro modo di pensare, entrando in una dimensione pastorale e discepolare,  per essere  pronti ad imtraprendere strade impensate e incredibilmente nuove, in ascolto della parola del Maestro che ci chiama per nome esclamando: seguimi!    Dobbiamo allora essere pronti per iniziare un cammino e una strada nuova, come Abramo, i Patrirchi, i Profeti, gli Apostoli ,  i Santi, i Martiri…per strade sconosciute, ma strade di salvezza e di novità.  Pronti ad ascoltare e fare cio’ che un altro, lo Spirito Santo ci invita a realizzare.   Allora tutti questi momenti Ecclesiali serviranno per preparare il terreno del nostro cuore e  renderlo disponibile e pronto allo Spirito che ci chiama ad uscire dalla nostra stagnante immobile  vecchiaia per una giovane e dinamica  sapienza del cuore che si concretizza in qualsiasi età della nostra vita e che ci fa esclamare con cuore sempre nuovo e pronto: Eccomi!

 

Biscottini caritas….Parrocchia Santa Lucia Enna, la bancarella della Carita’

 

http://dedalomultimedia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=10275%3Aenna-–-chiesa-s-lucia-fare-del-bene-fa-bene&catid=8%3Aultime&Itemid=190

Caritas di Mazzarino, incontro con la Equipe della Caritas Diocesana.

 

Il 24 maggio 2017, Festa di Maria  SS.ma Ausiliatrice,  l’equipe diocesana della Caritas si è recata a Mazzarino per incontrare i referenti della Caritas parrocchiali. L’incontro è stato preparato dal diacono don Enzo Di Martino del clero di Mazzarino.  E’ stato un momento molto importante perchè l’equipe diocesana ha realizzato un bel momento di comunione, quasi un “mini ritiro”, nel quale tutti i diaconi  ci siamo confrontati sull’andamento delle varie attività che collegialmente ed in maniera “sinodale”, si stanno portando avanti in tutta la diocesi. Non si tratta di un  cammino “in pianura”, trattandosi di un organismo pastorale tutto nuovo sia  nelle scelte pastorali che  nella impostazione complessiva delle azioni e degli obiettivi. Il territorio ampio della diocesi e le diverse problematiche nei vari comuni della diocesi impongono spesso una riflessione attenta che vede protagonisti non solo i diaconi con il loro direttore, il Vescovo, ma tutti coloro che con buona volonta, siano essi operatori caritas o semplici volontari, desiderano partecipare alla programmazione delle azioni e delle decisioni che vengono compiute in ambito caritas. L’incontro con i referenti delle caritas parrocchiali  che è iniziato con la preghiera è stato un momento di grazia, perchè assieme abbiamo riconosciuto e toccato con mano quanto sia importante e decisiva la comunione tra le parrocchie e l’entusiamo e la dedizione per i fratelli che porta all’intelligenza di scelte oculate ed attente principalemente ai bisogni di coloro che sono nella difficoltà.  E’ stato presentato ai referenti presenti  da Salvatore Farina, prossimo diacono, il progetto “Prestito della Speranza” e le possibilità di prestiti  per le famiglie ed imprese in difficoltà tempraneae  le possibilità che sono offerte attraverso la partecipazione della Caritas Nazionale, che interviene a parziale copertura della garanzia da offrire alla banca in caso approvazione degli  stessi. 

Ma la cosa piu’ interessante è stata questa consapevolezza del ruolo che le  caritas parrocchiali giocano nel territorio ed in una città,  ponendosi come obiettivo il recupero ed il sostegno della dignità del fratello. Progetto che sembra ambizioso ma che sposa perfettamente cio’ che il Vangelo ci propone, indicando a ciascuno di noi, pietre viva della chiesa, la scommessa  con la quale ci dobbiamo misurare: l’uomo nella sua integrale dimensione, umana e   sociale e familiare.

Abbiamo riscontrato che possiamo insieme fare ancora tanto e che insieme, sacerdoti, religiosi,  operatori caritas, e comunità tutte, nello spirito di servizio all’uomo realizziamo cio’ per cui ciascuno è mandato come discepolo del Maestro: la diaconia ed il servizio disinteressato, espressione dell’amore che si consuma per l’altro. Ci siamo lasciati con la  grande gioia di esserci incontrati ed avere constatato la presenza del Signore in mezzo a noi E’ stata   Individuata la necessità della formazione spirituale, umana, e pastorale come base che ci aiuta a servire sempre meglio i fratelli.  L’incontro con don Pino D’Aleo, parroco della parrocchia sede del Centro “Piccola Casa della Misericordia Maria di Nazaret” è stato l’ultimo “segno” prima di andare via, l’entusiasmo  e la gioia dell’incontro con chi sa ed è consapevole in maniera straordinaria per il dono ricevuto,  che  nella Carità è racchiuso tutto  il senso e il  mistero del Dio che si fa uomo per la nostra salvezza.  (p.v.)

Niscemi corre verso la Madonna del Bosco. Fede, tradizione e Carità.

 

http://www.accentonews.it/niscemi-corre-verso-la-madonna-del-bosco/