Le Caritas Parrocchiali – Strumenti di informazione e formazione

In questa sezione del sito, cominciamo a conoscere pian piano questa realtà che dovrebbe essere viva e attiva in ogni parrocchia. Non solo come una realtà “voluta dall’alto”, ma come una scelta imprescindibile di ogni parrocchia incarnata nel territorio.

La Caritas parrocchiale è l’organismo pastorale istituito per animare la parrocchia, con l’obiettivo di aiutare tutti a vivere la testimonianza, non solo come fatto privato, ma come esperienza comunitaria, costitutiva della Chiesa. L’idea stessa di Caritas parrocchiale esige, pertanto, una parrocchia “comunità di fede, preghiera e amore”. Questo non significa che non può esserci Caritas dove non c’è “comunità”, ma si tratta piuttosto di investire, le poche o tante energie della Caritas parrocchiale nella costruzione della “comunità di fede, preghiera e amore”. Come se la testimonianza comunitaria della carità fosse insieme la meta da raggiungere e il mezzo, (o almeno uno dei mezzi), per costruire la comunione. Un esercizio da praticare costantemente.

Come lavorare per un così alto obiettivo?

L’esperienza e la riflessione avviata negli ultimi anni portano a definire alcuni elementi cardine su cui fondare il lavoro di ogni caritas anche in parrocchia:

  • la definizione dei destinatari/protagonisti del servizio di animazione: i poveri, la Chiesa e il territorio/mondo
  • un metodo di lavoro basato sull’ascolto, sull’osservazione e sul discernimento, finalizzati all’animazione
  • la capacità di individuare, tra tutte le azioni possibili, quelle in grado di collegare emergenza e quotidianità, cioè di intervenire nell’immediato e portare ad un cambiamento nel futuro
  • la scelta di costruire e proporre percorsi educativi, in grado di incidere concretamente nella vita delle persone e delle comunità.

Centrare sull’animazione e sul metodo pastorale il mandato della Caritas, ridimensionando le aspettative sul piano operativo, svincola la possibilità di costituire l’organismo pastorale dalle dimensioni e dalla situazione della parrocchia. In ogni contesto, infatti, seppure con modalità diverse, è possibile promuovere la cura delle relazioni, la conoscenza del contesto, la possibilità di scegliere insieme come agire, alla luce della missione della Chiesa nel mondo.( dal sito della Caritas Nazionale)

Come possiamo intravvedere, si tratta di partire non da cosa fare ma di chi siamo e dalla conoscenza della realtà che è attorno a noi. Costitutire una Caritas parrocchiale,  significa che quella stessa comunita di fede e d’amore che già vive in quel determinato contesto, si approccia a vivere l’amore al fratello con una modalità che le è propria. Non è un organismo aggiunto ai già esistenti, ma ill motore stesso della comunità che è la carità.

Avete visto che in questi due mesi, da quando il nostro Vescovo ci ha chiamati ad una stretta collaborazione con lui, stiamo per prima cosa venendo nelle vostre parrocchie, per incontrare le comunità, e dove già esiste,  la caritas parrocchiale. Questo perchè possiamo renderci conto delle modalità della nostra collaborazione e del nostro supporto. Come abbiamo detto negli incontri, noi insieme con voi siamo in cammino. E lo siamo veramente perchè solo con la collaborazione ed il camminare insieme come chiesa possiamo operare un cambiamento di propettiva, e cioè dall’essere una qualsiasi  unità operativa di “servizi” a una  “comunità in ascolto e al servizio degli ultimi e dei poveri” con uno stile pedagogico che mira alla crescita e alla restituzione della dignità e alla libertà dei nostri fratelli e sorelle che le hanno perse.