Carestia in Africa: nuovo appello Caritas alla solidarietà, nella Giornata Mondiale dell’Acqua

Mente si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua, continuano incessanti gli appelli delle agenzie internazionali e delle Chiese africane per la gravissima crisi alimentare che sta investendo diversi paesi del continente a causa di conflitti localizzati, siccità e volatilità dei prezzi del cibo. Dopo il Sud Sudan anche in Somalia è stato dichiarato lo stato di carestia, che vuol dire rischio di morte per fame.  Se in questi due paesi – insieme alla parte Nord occidentale della Nigeria – ci sono le situazioni più gravi, la crisi investe anche altre zone del Corno d’Africa, dell’Africa orientale e meridionale.
La rete Caritas in Africa da mesi sta potenziando gli interventi per la sicurezza alimentare delle comunità con particolare attenzione alla fasce più vulnerabili (minori, donne, malati), ma l’entità dei bisogni è tale da richiedere con urgenza un impegno ulteriore e una solidarietà internazionale che purtroppo sino ad ora non è stata sufficiente.
“In questo momento è più che mai necessario l’impegno di tutti a non fermarsi solo a dichiarazioni, ma a rendere concreti gli aiuti alimentari e a permettere che possano giungere alle popolazioni sofferenti”.  È l’accorato appello di papa Francesco all’udienza dello scorso 22 febbraio che Caritas rilancia con forza (vedi pagina su crisi alimentare), per evitare che si resti indifferenti davanti a questa drammatica crisi e si ripeta quanto accadde nel 2011, quando morirono per fame 250.000 persone.

Al via il Convegno nazionale delle Caritas sullo “sviluppo integrale”

http://it.radiovaticana.va/news/2017/03/27/al_via_il_convegno_nazionale_delle_caritas_/1301487

Italia Caritas. La rivista del mese di marzo 2017

 

 

 

 

ICmarzo2017

Il Papa tra i detenuti di San Vittore: “Voi per me siete Gesù”

 

 

http://www.news.va/it/news/il-papa-tra-i-detenuti-di-san-vittore-voi-per-me-s

Papa Francesco incoraggia i diaconi: non siete mezzi preti, anche se avete la suocera

http://www.farodiroma.it/2017/03/25/francesco-incoraggia-diaconi-non-siete-mezzi-preti-anche-avete-la-suocera/amp/

 

Milano, il Papa alle Case Bianche: “Entro da sacerdote”

 

Prima tappa in una zona di periferia segnata da immigrazione e degrado, ma anche da solidarietà e speranza. Visita a tre famiglie disagiate. Il saluto nella piazza: «Lasciatevi restaurare da Dio»

http://www.lastampa.it/2017/03/25/vaticaninsider/ita/vaticano/milano-il-papa-alle-case-bianche-lasciarsi-restaurare-da-dio-rL568embVUbu4S2avbDoJN/pagina.html

Oggi si ricorda la XXV Giornata di preghiera e di digiuno in memoria dei Missionari Martiri

Il 24 marzo del 1980 l’assassinio dell’arcivescovo Romero. Un martire della fede per il suo impegno a favore della pace e della giustizia sociale.

Bando concorso “Rinascere in una nuova terra” (Caritas Diocesi di Ragusa)

 

Bando concorso “Rinascere in una nuova terra”

 

 

 

Osservatorio delle povertà e delle risorse

(da caritas.it)

Il Vescovo è il nuovo Direttore della Caritas insieme ai suoi diaconi.

La Caritas Diocesana è l’organismo pastorale istituito e presieduto dal nostro  Vescovo, S.E.  mons Rosario Gisana, al fine di promuovere «la testimonianza della carità nella comunità ecclesiale diocesana, in forme consone ai tempi e ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell’uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica.

La Caritas Diocesana è lo strumento ufficiale della Diocesi per la promozione e il coordinamento delle iniziative caritative tese anche a far nascere relazioni e quindi esperienze di condivisione.

Dall’essere al servizio della pastorale della carità della Chiesa derivano i seguenti compiti:

  • promuovere e coltivare nella comunità diocesana e nelle comunità parrocchiali il senso della carità e della sue motivazioni teologiche e pastorali, radicate nel Vangelo e nel “mistero che è la Chiesa;

 

  • lavorare in sintonia con i diversi ambiti pastorali al servizio di una pastorale organica e unitaria capace di realizzare un’autentica osmosi tra la catechesi, la liturgia e la vita;

 

  • far crescere la consapevolezza che “l’amore preferenziale per i poveri costituisce un’esigenza intrinseca del vangelo della carità e un criterio di discernimento pastorale nella prassi della chiesa”;

 

  • sviluppare un crescente senso di responsabilità, di solidarietà e del prendersi cura gli uni degli altri in tutti i credenti, essendo “ la testimonianza della carità compito di tutta la comunità cristiana;

 

  • educare al senso della giustizia tra le persone e tra le diverse comunità, alla cultura della pace, della mondialità e della salvaguardia del creato;

 

  • incoraggiare uno stile di sobrietà e di condivisione e formare a una spiritualità di povertà, frutto della conversione evangelica a Cristo e ai poveri;

 

  • fare una lettura attenta e critica dei bisogni sociali e delle risposte che vengono dalle istituzioni presenti nel territorio;

 

  • favorire, nella consapevolezza del valore comunionale della testimonianza della carità, la collaborazione con i diversi organismi di ispirazione cristiana e in particolare con quelli del volontariato;

 

  • mantenere rapporti di dialogo e di collaborazione con le Istituzioni civili, soprattutto con quelle proposte ai servizi della persona;

 

  • coordinamento delle iniziative ecclesiali di carità e promozione umana come espressione della stessa chiesa, a partire dalla stessa fede per una crescita di coscienza e corresponsabilità comune a tutti i membri della Chiesa;

 

  • formazione degli animatori e degli operatori della carità nei settori di impegno per compiere un servizio adeguato e assicurare a se stessi adeguate competenze;

 

  • sensibilizzazione della Chiesa locale al problema della fame e del sottosviluppo, per prenderne coscienza e come elaborare interventi concreti di solidarietà anche dalla presenza degli immigrati;

Non sarà solo il nostro Vescovo nell’esercitare questo ministero di servizio alla Chiesa che è in Piazza Armerina, ma verrà collaborato dai suoi piu’ stretti collaboratori in questa dimensione di servizio,  che sono i diaconi permanenti della Diocesi. Questa scelta mette in luce la vera radice del diaconato così com’è nato e raccontato in Atti 6, 1-7. E, tutti voi, che leggete insieme ai  i fedeli tutti pietre vive di questa nostra chiesa,  siete i cooperatori  in questa avventura che è quella del regno di Dio, nella quale non solo dobbiamo “dare una mano”, ma consapevolmente e responsabilmente dare la vita perché nel dare senza misura si trova la gioia e il senso della nostra storia.